Dall'Uzège alle Alpilles e al Lubéron, si estende un paesaggio dalle molte ed affascinanti sfaccettature. Là si affrontano in una giostra cortese, sotto gli occhi millenari di città radiose, la Provenza della macchia di gariga e le pianure dai mille riflessi della Camargue.La figlia del Rodano, fatta di terra, sale e acqua, si addormenta all'ombra delle calde rocce, immersa negli inebrianti profumi del timo e della lavanda selvatica.E dall'alto dei campanili e delle torri, Nîmes e Arles, le città romane, Avignone, la città dei papi, e Uzès, la città ducale, si mandano richiami mentre le loro voci di bronzo sorvolano i colori del Midi.

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Le Grau du Roi

In balia dei Venti ...

La leggenda racconta che durante l'anno 48, Santa Marta, una delle "Sante Marie del Mare", venne a Tarascona per liberare la regione dalla Tarasca, un mostro marino che vi seminava il terrore. Alla sua morte, Marta diventò così la santa patrona di Tarascona.A partire dal XII° secolo, il culto di Santa Marta portò all'edificazione attorno alla tomba della santa e della chiesa che porta il suo nome, di monasteri e conventi, contribuendo così ad arricchire il patrimonio architettonico di Tarascona, di cui Castello del Re René, metà medievale e metà rinascimentale, è il principale esempio.

distanza 3 km

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Saint-Remy de Provence non ha mai rinnegato la sua eredità romana. Ai piedi delle Alpilles, sulla Via Domizia, l'antica Glanum mette in mostra le sue gloriose vestigia alla luce del sole del Midi. E dalle alture che sorvolano oliveti,vigneti e macchia di gariga cari a Vincent Van Gogh, lo sguardo corre dalla città tranquilla al nastro turchese del Mediterraneo che si indovina all'orizzonte.

distanza 18 km

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Un bel giorno, Le Grau du Roi non
ha più voluto saperne della città madre di Aigues-Mortes, la crociata. Il 18 luglio del 1879, gli abitanti presero nelle loro mani il loro destino di borgata spazzata dal vento e dagli spruzzi del mare. Nel corso degli anni, questi esperti mariani pescatori edificarono, tra la Camargue e il Mediterraneo, il più importante porto turistico d'Europa: Port-Camargue.

distanza 65 km

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In questo nido d'aquila esposto alla collera della natura, gli abitanti hanno imparato a scavare la roccia per difendersi meglio e restare al caldo. Sotto il governo dei fieri signori di Baux, protetta dalla sua fortezza del X° secolo, la città mai sottomessa ha sfidato per cinque secoli i conti di Tolosa e di Provenza. Stanchi delle loro avventure di guerra, gli abitanti finirono poi col deporre le armi. Ormai solo la vite e l'olivo assediano oggi questo villaggio inerpicato su un'altura, ufficialmente innalzato al rango di uno dei "più bei villaggi di Francia".

distanza 20 km

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Città papale dal XIV° secolo alla Rivoluzione francese, Avignone, da sempre conosciuta come terra d'asilo, si è arricchita nel corso dei secoli di tutte le culture del mondo e di un eccezionale patrimonio (dichiarato "Patrimonio mondiale dell'umanità" dall'UNESCO). Dietro le sue mura, la Madonna d'oro del campanile della cattedrale e le torri del Palazzo dei Papi si possono scorgere da fino al di là del Rodano. Nessuno riuscirà a resistere a tanto splendore.

distanza 26 km

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Primo Ducato di Francia, che diede alla cristianità San Firmino e il papa Urbano V, Uzès l'ugonotta ha saputo, malgrado le tormentate guerre di religione, preservare attraverso i secoli il suo ricchissimo patrimonio feudale. Dall'alto della torre Bermonde il viaggiatore può contemplare dieci secoli di storia. E altri dieci secoli ancora per il maestoso Pont du Gard, a pochi chilometri da Uzès, che permette ad un magistrale acquedotto di attraversare il fiume Gardon. L'acquedotto trasportava fino a Nîmes, su una distanza di circa 50 chilometri, l'acqua della sorgente dell'Eure, presso Uzès.

distanza 33 km

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La preferita di Cesare, che la chiamava "la piccola Roma di Gallia", Arles ha conservato numerose vestigia della sua romanità, in particolare il teatro antico, il circo romano e l'anfiteatro. Le invasioni dell'alto medioevo segnarono durevolmente la città che però seppe curare le sue ferite fin dal XII° scolo attraverso l'edificazione di splendidi monumenti, come la chiesa di St.-Trophime.Vincent Van Gogh fu uno degli artisti che restarono affascinati da Arles e dalla sua regione, e dove in meno di due anni, vi dipinse quasi 300 quadri.

distanza 20 km

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Nata attorno ad una sorgente sacra, Nîmes prende il nome da Nemausus, dio dell'acqua. Del suo passato romano, la città riconoscente ha conservato molte vestigia. Dall'anfiteatro alla Torre Magna, dalla Casa Quadrata al Tempio di Diana, i resti dell'impero affiancano, senza contrasti, edifici religiosi dell'era cristiana. E i palazzi signorili, eretti a testimonianza della prosperità del commercio dei tessili a partire dal XVI° secolo, non stonano mai vicino ai templi della modernità.

distanza 25 km

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A crossing point between the Languedoc and the Rhone valley. Remoulins is at a crossroads between the Gardon valley and the Nîmes – Avignon road.

distanza 20 km

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Il Pont du Gard è classificato patrimonio mondiale. Sostiene un acquedotto romano lungo 50 km che vi porterà da Uzès a Nîmes.

distanza 20 km

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du pays du pont du Gard
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